profumo osmanto

Osmanto profumo del paradiso

L’osmanto è definito come il profumo del paradiso, un fiore unico capace di regalare sensazioni olfattive sensuali ed intriganti, che non hanno confini, nel senso che è un tipo di aroma che tende ad estendersi ad ampio raggio.

Il poeta della Dinastia Song, Yang Wanli, descrive l’osmanto nella sua massima espressione poetica, definendolo un fiore che presenta un profumo dall’aroma fresco e intenso, che contrariamente agli altri fiori da bouquet, si estende per una distanza sterminata. Aggiunge e specifica quanto sia difficile credere che questo fiore sia frutto della natura e non del paradiso o della luna.

Profumo di osmanto : il colore e la famiglia di appartenenza

L’osmanto è un profumo conosciuto anche come olivo del tè o dolce, appartiene alla famiglia delle Oleacæe e il suo nome completo è osmanthus fragrans. Questo arbuto si presenta con fiori di piccole dimensioni che possono variare da bianco a un leggero colore con riflessi argentei, rossi, dorati o arancia, questo dipende dalla tipologia e dalla varietà.

Storia dell’osmanto

Il nome ha origine nell’antica Grecia e significa proprio fiore che profuma, anche in Cina è presente da molto tempo, e veniva coltivato come arbusto da ornamento nei templi buddisti nella valle di Manjuelong, grazie alle caratteristiche di freschezza e leggerezza che il suo aroma esprime.

A metà del XIX secolo, questa meraviglia floreale giunge in Europa grazie a un botanico francese di nome Jean Marie Delavay che utilizza questo fiore per la prima volta. L’osmanto conquista così tutta l’Europa e viene utilizzato anche come fiore per aromatizzare le bevande, ad esempio il tè, come già accadeva ai tempi della Dinastia Ming. Si distingue anche per le sue particolari caratteristiche in ambito culinario, capace di equilibrare la dolcezza e la freschezza dei sapori.

In Asia questo fiore veniva donato alla sposa come simbolo di fertilità e assume un significato simbolo del romanticismo e dell’amore.

Secondo quanto narrato dalla mitologia cinese, questo fiore cresceva in una sorta di paradiso lunare e ha profumato con dolcezza e soavità tantissime leggende.

Una di queste narra che i semi di osmanto furono sparsi sulla terra per togliere “l’odore” del male da cui era afflitto il genere umano, i suoi semi e il suo aroma si dimostrarono una medicina perfetta per alleviare le sofferenze del genere umano.

Caratteristiche dell’osmanto

Il fiore si presenta generalmente di un colore ambrato, dal punto di vista olfattivo, ha un profumo con una notevole complessità aromatica floreale, fruttata, dolce e ricca di sentori all’albicocca, con un leggero sottofondo di spezie, legno e natura selvaggia.

Secondo la Borsa dei valori delle materie prime, un chilogrammo vale circa 4000 euro, un aroma capace di impreziosire qualunque cosa tocchi.

La composizione dell’aroma principale del fiore è rappresentata da molecole odorose come butirrato di amile aldeide benzilica, palmitica, che gli conferiscono un aroma fruttato, quasi cremoso.

I profumi con osmanto

Sono davvero tanti i profumi la cui composizione prevede una percentuale di osmanto.

Il profumo Osmanthus prodotto da The Different Company, è un omaggio di Jean Claude Ellena proprio al fiore, e presenta note verdi e aromatiche, rinfrescate dagli agrumi.

Un altro profumo molto buono a base di osmanto è il Nuit de Cellophane. Qui si mescolano differenti frutti per creare un aroma agrodolce fatto di miele e agrumi.

L’Osmanthus Interdite prodotto da Parfums d’Empire, rappresenta un’evocazione dei giardini paradisiaci, ambientati in una vera e propria piramide olfattiva, strutturata con note fiorite e fruttate di tè rosa, verde, osmanto e gelsomino, con un fondo leggero di muschio e cuoio.

profumo ilang ilang

ylang ylang il profumo di un fiore esotico

Ylang-Ylang, anche ortografato Ilang-Ilang, è il fiore della pianta Cananga odorata, un arbusto dell’Asia meridionale appartenente alla famiglia delle Annonaceae. Questi fiori sono noti per merito del loro profumo penetrante ma evanescente, motivo per cui vengono usati nella produzione di oli essenziali, profumi e deodoranti per la casa e per la persona.
Questa pianta si differisce per la sua corteccia liscia, ha una lunghezza di circa 25 metri ed è coperto tutto l’anno da fiori cadenti a stelo che hanno sei petali stretti di colore giallo-verdastro, lunghi 5 cm. Le foglie ovali alternate e appuntite presentano margini ondulati e lunghi da 13 a 20 cm. I frutti neri ovali e raggruppati pendono da lunghi steli.
I fiori di di Ylang-ylang (Artabotrys odoratissimus) crescono in primavera, allorquando sono molto piccoli e hanno un colore bianco verdastro. Quando non vengono raccolti, sono utilizzati per profumare giardini e patio in zone con clima caldo e umido.

profumo ylang ylang

olio essenziale

L’olio essenziale di Ylang Ylang è uno dei prodotti più commercializzati di questo fiore. Quest’olio è stato analizzato per la prima volta dai chimici francesi all’inizio del XX secolo, i quali stavano cercando eventuali usi potenziali dell’olio come supplemento per i sintomi di molte diverse infezioni e anomalie del corpo umano. Quello che hanno scoperto è stato piuttosto sorprendente: l’olio essenziale di Ylang Ylang è stato efficace per molti scopi diverse. In particolare, oltre a combattere le infezioni come la malaria, il tifo e le infezioni intestinali, tuttavia, questi chimici scoprirono che l’olio essenziale di Ylang-Ylang aiuta anche a calmare gli effetti dello stress, dell’ansia e della depressione.

Oggi, quello di Ylang Ylang è uno degli oli essenziali più prodotti ​​e usati nell’aromaterapia ed è usato molto spesso anche nell’industria dei profumi e dei cosmetici. Il merito di questo successo è senza dubbio il suo profumo dolce e rilassante, che per gli aromaterapeuti è una grande opportunità per utilizzare e sperimentare diverse miscele di oli. L’olio di Ylang-Ylang, infatti, si mescola meravigliosamente con molti oli agrumati, oltre a quello di lavanda e tanti altri. Quasi ogni olio essenziale assume una fragranza più piacevole con una piccola aggiunta di Ylang Ylang, rendendolo un legante perfetto per qualsiasi olio.

Le persone applicano l’olio di Ylang-Ylang sulla pelle per favorire il rilassamento, uccidere i batteri, abbassare la pressione sanguigna e aumentare il desiderio sessuale. Fa anche parte di uno spray combinato usato per uccidere i pidocchi. Uno spray per la pelle contenente olio di Ylang-Ylang, olio di anice e olio di cocco è il 92% più efficace per uccidere i pidocchi nei bambini e sembra funzionare tanto bene quanto uno spray che contiene microrganismi come la permetrina e il malathion.

Negli alimenti e nelle bevande, invece, l’olio di Ylang-Ylang è spesso usato come aroma, mentre nel settore manifatturiero viene utilizzato come profumo per cosmetici e saponi.
L’olio di ylang ylang, inoltre, è sicuro per bambini e adulti nelle quantità riscontrate negli alimenti. E’ altrettanto sicuro quando applicato sul cuoio capelluto in combinazione con altri oli.
Non ci sono abbastanza informazioni per sapere se l’olio di Ylang-Ylang assunto per via orale sia sicuro o quali potrebbero essere i possibili effetti collaterali se usato in quantità superiori a quelle che si trovano tipicamente negli alimenti. L’olio di Ylang-Ylang, infine, può essere assunto anche dalle donne incinte o che allattano al seno.

profumo arancio

Arancio il profumo che colora l’aria

Il fiore d’arancia ha un aroma nitido fra il dolce e l’amaro, è legato alla famiglia delle rutaceæ e si distingue in due tipologie: dolce e amaro.

La citrus sinesis, aurantius dulcis, è la varietà dolce che ha avuto origine in Cina secondo alcune fonti storiche della botanica. Qui veniva considerata come un vero e proprio dono dal cielo, capace di curare come un siero tutti i mali dell’uomo. Infatti, era largamente prescritta per qualunque tipo di patologia, come dolori, disturbi cardiaci e gastrici e persino avvelenamenti da cibo. In Europa fu importato dai portoghesi durante i loro primi viaggi in oriente. Secondo altre fonti invece, il fiore di arancio proviene dalla Persia ed è stato importato in Italia tramite un percorso che ha attraversato prima la Palestina e poi la Grecia.

La citrus bigaradia o più semplicemente melangolo, è la varietà amara e ha origine in India. È stata coltivata successivamente in Palestina e poi ha attraversato l’Egitto e la Grecia fino ad arrivare in Italia. Qui è presente già da prima dell’anno 1000, nelle regioni meridionali, infatti per crescere ha bisogno di un clima temperato.

Storia e mitologia

La parola arancia presenta un’etimologia storicamente complessa, infatti deriva dal sanscrito naraganja, termine che significa: gusto degli elefanti. Un’altra teoria indica un significato diverso del nome, ossia pomi d’oro. Questa è una teoria del tutto fantasiosa, nata nel Rinascimento, che sostiene che i pomi d’oro erano le arance che Eracle aveva ottenuto uccidendo un drago.

La mitologia greca invece, presenta una leggenda con caratteri più sentimentali relativi all’amore. Atlanta, che era molto abile nella corsa, non aveva intenzione di sposarsi, ma un oracolo le predisse che avrebbe perso tutti i suoi poteri. Così, la giovane fece un accordo con il re: chi l’avrebbe raggiunta nella corsa sarebbe diventato il suo amante e dunque suo marito.

Ippomene con un gesto d’astuzia seminò sul tracciato dei pomi d’oro, Atlanta si incuriosì a tal punto durante il percorso e rimase stupita dalla bellezza dei frutti, dunque rallentò e perse la gara.

Le varie essenze del fiore di arancio

Questo albero riesce a dar vita a una vasta quantità di aromi e oli essenziali, molto simili ma con caratteristiche ben precise fra di loro.

Le essenze di arancio amaro o dolce, si ottengono attraverso una semplice spremitura. La vera essenza è contenuta nella parte più esterna della buccia, dove si trovano le cellule dell’epicarpo. Quando vengono spremute, rilasciano la parte profumata, la linfa odorosa, è semplice capirlo anche quando si ha a che fare con il frutto nell’atto di sbucciarlo.

Il famoso profumiere Steffen Arctander ha definito l’essenza di arancio come un odore che presenta un aroma fresco ma anche amaro, secco ma dolce e durevole. Una freschezza floreale capace di colorare l’aria con il suo aroma.

I profumi all’arancio

Sono davvero tantissimi i profumi che contengono sentori o aromi all’arancio. Molte fragranze come Azemour di Parfums d’Empire si adattano bene, in quanto contengono ingredienti a base di spezie e agrumi.

Sienne d’Orange di The Different Company è un profumo che viene rinvigorito dall’arancio dolce, ha una base di frutti e legni esotici che si sposa perfettamente con l’aroma di arancio.

Anche il profumo che omaggia la Sicilia, Eau de Tarocco di Diptyque, e Oranger Alahmabra di Armani Privé, si rifanno all’aroma di arancia dolce.

profumo menta

Mint verde fresca menta il profumo

Beautiful Mint Verde Fresca è la fragranza alla menta per i migliori profumi, utilizzata tantissimo sia dai profumieri che dai fiorai, per via delle sue proprietà e caratteristiche che ne fanno un fiore amabile e molto apprezzato.

Beautiful Mint Verde è una menta fresca nella sua essenza più affascinante, in grado di esprimere nel migliore dei modi la primavera prorompente che è alle porte.

profumo menta

La storia della Mintha

Le origini, ma soprattutto le prime notizie di questa pianta risalgono alle antiche leggende della mitologia greca, che narrano di una ninfa di nome Mintha (amante di Ade) che fu ripudiata dal suo amante e che ferita iniziò a minacciare e insultare l’eletta consorte Persefone. La sorella di Zeus, non tollerò simile affronto e la uccise per tramutarla, in accordo con il dio degli inferi, in una pianta profumata dal nome Minthe, che significa – dal buon odore –. Questo esordio mitologico colora la storia della menta, che da secoli è stata utilizzata per profumi, bevande e anche condimenti.

La Minthe fu esaltata per le sue caratteristiche anche dai naturalisti rinascimentali, secondo il botanico e medico Durante, questa panacea aveva delle proprietà benefiche per la purificazione e il benessere del corpo e dello spirito. Infatti il medico fu fra i primi a sostenere che il profumo rifocilla la memoria e rinvigorisce la mente, mentre il suo nettare dona maggior forza e vigore nella sfera amorosa.

Beautiful Mint Verde deriva dalla Mintha, e appartiene alla famiglia botanica delle Labiatæ. Questa tipologia comprende tantissimi arbusti molto conosciuti, come salvia, lavanda, rosmarino e altri.

Di queste, varie specie si differenziano in diversi tipi di menta: longifolia, aquatica, piperita (dai sentori dominanti), arvensis, viridis.

La Beautiful Mint Verde fresca fu importata in Francia dall’Inghilterra alla fine del XVIII secolo, dove ebbe origine il suo successo e venne coltivata in modo esteso. Si adattò nella Provenza francese e agli albori del 1800 iniziò a crescere anche in Italia.

Beautiful Mint Verde fresca: le sue caratteristiche

Le caratteristiche di questa pianta sono molteplici, il suo olio essenziale è giallastro o incolore, è possibile estrarlo dalle sommità fiorite, il processo consigliato per evitare lo stress termico alla foglia è la vaporizzazione, in questo modo le molecole olfattive vengono protette.

La sua composizione essenziale include tante sostanze come ossidi, idrocarburi, chetoni, alcoli, esteri, sesquiterpeni, monoterpenici e cumarine, ma il suo fattore prorompente è dato dalle molecole principali: il mentolo e il carveolo. La prima è contenuta in alta quantità nella menta piperina, la seconda è invece la molecola principale della menta viridis, che ha un aroma più delicato.

Le note di testa hanno uno spiccato sentore arbore, fresco e quasi impercettibile, il colore verde chiaro con striature grige è leggero come il suo profumo. La Beautiful Mint Verde fresca viene selezionata dalle profumerie per alleggerire alcune essenze e ottenere note di base animali o muschiate, soprattutto nei fougère maschili e nelle composizioni verdi. Questa menta ha un aroma di montagna e richiama gli ampi spazi della natura incontaminata.

Beautiful Mint Verde fresca: i profumi

Sono davvero tante le fragranze che contengono la Beautiful Mint Verde fresca. È usata come top note Peppermint di Comme des Garçons, nella fragranza Mint con pepe e galbano, e nella Menthe Fraiche di Heeley, con un tocco citrus. Le sue combinazioni sono davvero tante e spaziano dagli agrumi alle fragranze con note citrate, come Eau Radieuse di Humiecki & Graef, Aqua Allegoria Mentafollia di Guerlain e Harmatan Noir.

profumo frangipane

Frangipane profumo morbido

I fiori di frangipani vengono descritti come una nuvola d’acqua che si spruzza la mattina e che colora l’aria con il suo profumo delicato e morbido.

Fiori di frangipane: la storia

I fiori di frangipane appartengono alla famiglia Apocynaceæ e provengono da luoghi sub-tropicali e tropicali d’America, dove sono abbondantemente diffusi in America Centrale, soprattutto in Messico e nelle isole Hawaii, tanto da essere considerato autoctoni. Sono coltivati anche in Australia dove sono arrivati dal Sud America tramite il popolo polinesiano fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

È stato il botanico Charles Plumier a scoprire la specie, la leggenda narra che un veggente gli predisse che per fare fortuna, avrebbe dovuto cercare un fiore con una fragranza che sovrastasse l’anima, dai colori della luna. La ricerca fu estenuante e quando il botanico giunse nei pressi dell’isola di Antigua, interpellò una donna del luogo, ammirata e conosciuta per la sua saggezza, chiedendole se avesse mai visto questo fiore.

La risposta fu chiara, per incontrare la bellezza e riempire l’anma del profumo dolce di questo fiore, doveva recarsi nelle notti di luna piena nei pressi della chiesa, avvicinarsi ai rami rampicanti al muro, e agitarli. Non ci pensò due volte, e alla prima occasione si diresse alla chiesa.

Quando eseguì tutto ciò che la donna saggia ebbe indicato, una pioggia di fiori brillanti come monete d’oro, dal profumo morbido e inebriante, avvolse Charles, che così scoprì questo fiore delizioso. Fra le sue caratteristiche il botanico percepì a fondo il senso di tranquillità e la sensuale bellezza del profumo delicato che emanavano.

L’origine del nome frangipane

L’origine del della parola è incerta e varie sono le teorie. Potrebbe derivare dal cognome di Frangipane, un nobile romano, che ha inventato la famosa acqua di frangipane, un profumo molto in voga in quel periodo, oppure potrebbe derivare da franchipanier, in francese è un termine che si riferisce al latte coagulato, il liquido bianco che esce dai rami di una pianta e diventa denso molto velocemente.

Questo fiore è famoso anche con il nome di gelsomino delle Indie occidentali, in quanto nel passato in India era considerato un albero divino, da qui anche il nome di fiore del tempo. L’albero di questo fiore era venerato come profumo eterno, in quanto essendo un sempre verde, fioriva tutto l’anno.

profumo frangipane

Caratteristiche del frangipane

Le specie della pianta sono varie, la Plumeria alba, acutifolia, rubra e obtusa, da queste tipologie di fiori viene estratta l’essenza che è utilizzata per la produzione dei profumi.

L’aroma è dolce, intenso e fresco, la potenza aromatica del gelsomino si scatena nei sentori donando un profumo davvero delizioso e amabile.

Per quanto riguarda il profilo olfattivo, il frangipane presenta un aroma che richiama il caprifoglio, i fiori d’arancio ma anche la gardenia. Nella produzione di profumi, viene accoppiato con neroli, gelsomino, ylang-ylang e tuberola, inoltre è ideale per i bouquet di fantasia, utilizzato largamente siaa dai fiorai che dai profumieri.

Profumi con il frangipane

Sono davvero tante le composizioni che utilizzano questo fiore, Flor Y Canto di Arquiste e Songes di Annick Goutal sono fragranze molto fresche, i Frangipani di Ormonde Jayne accostano la fragranza al gelsomino. Aloha Tiare di Comptoir Sud Pacifique ne fanno una speciale pozione con noce di cocco, vaniglia e ylang-ylng.

Casta Diva di Nobile 1942 aggiunge alla ricetta un pizzico di osmanthus, gelsomino e neroli, mentre Mayotte di Guerlain ne fa un aroma delicato con una vanigliata di gelsomino indiamo, tuberosa e ylang-ylang.

profumo cocco

Cocco il profumo dell’estate

Il cocco è il simbolo per eccellenza dell’estate, delle vacanze in riva al mare cristallino su un’assolata spiaggia di finissima sabbia bianca. Questa pianta ha origine in tutti i paesi tropicali e il suo frutto è ampiamente utilizzato in tutto il mondo per le sue proprietà e caratteristiche che lo rendono decisamente versatile.

La leggenda che ruota intorno alla palma da cocco

Esiste un’antica leggenda polinesiana che narra la nascita delle prime due palme da cocco. La storia antica narra le vicende del dio-anguilla Te Tuna, perdutamente innamorato di Hina, una bellissima fanciulla, dea del cielo che non ricambiava il suo amore. Dopo essere stata perseguitata e in seguito aggredita, l’intero popolo decide di condannare a morte Te Tuna. L’unica volontà del dio è quella di avere la testa sepolta nella sabbia e pertanto viene accontentato. La leggenda vuole che dopo qualche tempo proprio nel punto in cui era stata seppellita la testa di Te Tuna, nascono le prime due palme da cocco. Infatti, ancora oggi, in ogni noce di cocco, il popolo polinesiano vede nei tre buchi presenti nel frutto, gli occhi e la bocca del dio.

profumo cocco

Le proprietà del cocco

Il cocco è un frutto altamente nutriente e dissetante, vera ricchezza dei paesi tropicali. Attualmente la palma da cocco viene coltivata anche in America centro-meridionale, in Africa e Asia. Inizialmente tutte le sostanze nutritive si trovano nel liquido presente all’interno del frutto. Una volta che questo è giunto a maturazione, passano anche nel latte e nella polpa del cocco. Tutte le parti di questa pianta sono ampiamente sfruttabili: l’acqua, il latte, la polpa, l’olio e anche il guscio. L’acqua di cocco è molto preziosa. Secondo la medicina ayurvedica presenta un effetto calmante. Ricca di sali minerali, vitamine, proprietà tonificanti ed è altamente dissetante, ideale nei casi di intensa sudorazione e sport.
La polpa, ha una profumazione lattea, vanigliata e cremosa. Dal momento che l’aroma è intenso e richiama sensazioni piacevoli è largamente impiegato nel mondo cosmetico e della profumeria.
Dal cocco si ricava anche l’olio, utilissimo in cosmetica per rafforzare i capelli e rendere la pelle pulita, liscia ed elastica. Anche noto è l’utilizzo dell’olio di cocco in ambito alimentare, soprattutto nei paesi tropicali. Questo apporta acido palmitico, acido laurico, acido mistico ed è costituito da acidi saturi.

L’impiego del cocco in profumeria

Le profumazioni moderne sono ottenute dalle molecole di sintesi che hanno la caratteristica di essere molto più tenaci e spiccate del cocco stesso. Coloro che indossano un profumo realizzato con il cocco trasmettono un’immagine legata al relax, alle vacanze e a luoghi esotici e tropicali. Perfetto durante la stagione estiva, la profumazione del cocco viene nella maggior parte abbinata a fragranze fruttate, muschiate, ambrate e leggermente speziate. Proprio così nascono abbinamenti che vedono il cocco legato ad arancia, mandarino e banana su un base vanigliata come il Profumi dei Forte di Vittoria Apuna. Oppure, il Love Coco firmato We Love NY che abbina il profumo del cocco e della vaniglia al coriandolo speziato e leggermente piccante. Osa Coccobello di James Heeley, che lega il cocco con il sale marino, aggiungendo alle note di coda il sandalo, il cedro e il benzoino per un profumo dotato di carattere, originale e dotato di un delicato contrasto tra dolce e salato. Infine, il Poudre de Riz è altamente delicato e sensuale allo stesso tempo. Vede il cocco legato alla vaniglia e ai petali di rosa damascena con l’aggiunta dei fiori di tiarè, della polvere di riso e del caramello.

profumo gelsomino

Gelsomino il profumo della tranquillità

Il gelsomino è il fiore della pianta Jasminum L., ovvero un arbusto appartenente alla famiglia degli ulivi (Oleacee). Esistono ben 200 specie, molte delle quali sono native delle zone con climi caldi e tropicali, tra cui l’Australasia, l’Eurasia e l’Oceania.

La ragione principale della popolarità di questa pianta è la caratteristica fragranza del suou fiore, appunto il gelsomino.

Si tratta di un fiore che può essere deciduo (il che significa che le foglie cadono in autunno) o sempreverde (il che significa che le foglie sono verdi tutto l’anno).

Alcune specie si ergono alte, mentre altre si espandono o si arrampicano. I fiori misurano in genere 2,5 cm di diametro e vantano tonalità di bianco e giallo.

Alcune specie tuttavia sono di colore rossastro, anche se questo è abbastanza raro. I gelsomini nascono in gruppi di almeno tre fiori, ognuno dei quali ha tra quattro e nove petali, quattro ovuli e due loculi.
Hanno due stami che brandiscono filamenti estremamente corti, con brattee lineari o ovate e con un calice a campana. I fiori di gelsomino vantano anche dei frutti a forma di bacche che diventano neri a maturazione ultimata.

profumo gelsomino

Sebbene sia originario delle regioni subtropicali, un certo numero di specie di gelsomino sono state naturalizzate nell’Europa mediterranea. Una di queste specie è il gelsomino spagnolo (nome botanico, Jasminum grandiflorum).
Il gelsomino è una delle note di fragranza più popolari e una delle più evocative al mondo. Viene estratto dai piccoli fiori bianchi del cespuglio di gelsomino, che ha origine nel sud-est asiatico e nell’Asia meridionale. Uno dei più costosi oli usati in profumeria, quello di gelsomino è spesso definito il Re degli oli ed è usato in profumi di alta qualità.

Il dolce profumo del gelsomino lo ha reso un profumo preferito da secoli ed è uno dei profumi botanici più diffusi. Utilizzato a lungo per scopi cerimoniali, nonché un ingrediente popolare nei profumi moderni, l’olio di gelsomino è potente e molto profumato.

I test di laboratorio hanno rilevato che la fragranza e il suo sostituto chimico hanno tranquillamente calmato i topi quando la loro gabbia è stata spruzzata con questa fragranza, provocando la cessazione di tutte le loro attività e facendoli sedere tranquillamente in un angolo.
I test hanno dimostrato che il profumo veniva respirato, le molecole passavano dai polmoni al sangue e venivano poi trasmesse al cervello.
Le scansioni cerebrali hanno mostrato che l’effetto su una sostanza chimica chiamata GABA sulle cellule nervose è stato migliorato dalle fragranze di gelsomino, che hanno aiutato ad alleviare l’ansia e favorire il riposo.
Quello di gelsomino è un tipo di olio essenziale ampiamente usato in aromaterapia già dagli antichi greci e dagli egiziani, i quali avevano scoperto vari effetti curativi.

Inalando molecole di olio di gelsomino, si dice che trasmetta messaggi a una regione del cervello coinvolta nel controllo delle emozioni. Conosciuta come il sistema limbico, questa regione del cervello influenza anche il sistema nervoso.
L’olio di gelsomino è spesso considerato un rimedio naturale per combattere stress, ansia, depressione, affaticamento, crampi mestruali e sintomi della menopausa. Si dice anche che agisca da afrodisiaco.
Il nome Gelsomino deriva dal Yasmin, che in persiano significa “un dono di Dio”, così chiamato per merito del suo intenso profumo.

Sebbene le oltre 300 specie si trovano principalmente nelle regioni temperate tropicali e calde del mondo, alcune si trovano in paesi con inverni freddi.
Il gelsomino si trova in oltre l’83% di tutti i profumi femminili e nel 33% degli uomini.
Più di cinque milioni di fiori devono essere raccolti per produrre un chilo di ciò che è noto come “puro assoluto di gelsomino”. Di conseguenza, gran parte del gelsomino utilizzato nel profumo è un’approssimazione chimica.

cosmetici naturali bava di lumaca

I benefici dei cosmetici naturali alla bava di lumaca

Hai mai immaginato che quei molluschi serviti con burro alle erbe e chardonnay ti aiuterebbero a far tornare indietro l’orologio? Beh, non sono esattamente le stesse creature – è la bava che secernono che conta davvero. I prodotti di bellezza alla bava di lumaca sono di gran moda ora.  L’uso della bava di lumaca per la bellezza risale all’antica Grecia, dove il famoso medico Ippocrate avrebbe prescritto lumache schiacciate e latte acido per curare l’infiammazione. L’uso di creme a base di lumache è iniziato di recente quando i contadini cileni che hanno maneggiato lumache per il mercato francese hanno notato che la loro pelle era visibilmente più liscia.

Se l’idea della “bava” ti fa voltare indietro disgustato, è importante che tu sappia di più sul perché sono così bramati:

La bava di lumaca è ricca di sostanze nutritive come acido ialuronico, glicoproteina, proteoglicani e peptidi antimicrobici e di rame, tutti comunemente usati nei prodotti di bellezza e dimostrati utili per la pelle. Questi elementi aiutano a proteggere la pelle della lumaca da danni, infezioni, secchezza e raggi UV. La bava di lumaca contiene il 91-98% di acqua. La bava viene filtrata più volte per aumentarne la concentrazione e garantirne la purezza. Alcuni prodotti di bava di lumaca contengono fino al 97% di filtrazione di secrezione di lumaca. Tuttavia, la consistenza e la qualità della bava della lumaca dovrebbero essere prese in considerazione quando si cerca un buon prodotto.

La bava di lumaca cosmetica viene normalmente raccolta dalle lumache da giardino comuni coltivate in laboratorio o dal Cornu Aspersum (precedentemente Helix Aspersa), considerato un parassita agricolo.

bava di lumaca

La bava di lumaca è meglio conosciuta per le sue proprietà anti-invecchiamento. Aiuta a stimolare la formazione di collagene ed elastina, protegge la pelle dai radicali liberi, lenisce la pelle, ripara i tessuti danneggiati e ripristina l’idratazione. Può essere usato per trattare pelle secca, rughe e smagliature, acne e rosacea, macchie senili, bruciature, cicatrici, urti da rasoio e persino verruche piane.

Nei paesi asiatici esistono delle vere e proprie terme di lumache, tali centri benessere sono piuttosto popolari in Thailandia e hanno raggiunto importanti paesi asiatici attenti alla bellezza come il Giappone e la Corea. Durante le sedute nel centro benessere, lumache viventi sono messe sul viso del cliente libere di distribuire il loro potente elisir sul loro volto.

Potresti pensare di utilizzare le lumache del tuo giardino o orto ma per evitare spiacevoli inconvenienti, ricordate, le lumache utilizzate in un centro termale o nei prodotti di bellezza sono coltivate professionalmente e la bava di lumaca è purificata professionalmente, mentre quelle nel giardino sul retro non lo sono.

Si consiglia di iniziare con una piccola quantità di prodotto di bava di lumaca su un’area specifica della pelle per verificare eventuali allergie. Dopo tutto, la bava di lumaca è qualcosa che la pelle potrebbe non aver mai incontrato. Si consiglia inoltre di continuare a utilizzare il prodotto per almeno due settimane per vedere i suoi benefici.

Cosmetici naturali

profumeria di nicchia

Profumeria di nicchia cosa sono

Spesso si sente parlare di profumi di nicchia, ma cosa sono? Perché si chiamano proprio così e quali caratteristiche deve avere una fragranza per essere definita di nicchia? A contraddistinguere i profumi di nicchia da quelli commerciali sono le fragranze originali e di alta qualità che i maestri profumieri mixano ad arte per creare profumazioni uniche nel loro genere. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui profumi di nicchia e sul significato che puoi trovare presso una profumeria di nicchia appunto.

Cosa significa profumo di nicchia?

Per capire il significato del termine nicchia, bisogna interpretarlo alla lettera: nicchia significa cavità, un luogo nascosto, ma cosa ha a che fare con i profumi? In molti pensano che sia legato a qualcosa di magico o misterioso, ma non è affatto così: secondo vecchi racconti, i maestri profumieri utilizzavano cavità nascoste per nascondere spezie e materie prime che servivano per la creazione dei profumi, non solo per tenerli in un luogo fresco, ma anche per tenere lontano gli occhi indiscreti dalle loro creazioni. Ecco da dove nasce il termine nicchia con il quale, ancora oggi, si intende un profumo che affascina ed attira l’attenzione.

Quali sono le caratteristiche di un profumo di nicchia?

I profumi di nicchia sono realizzati con ingredienti di altissima qualità, originalità ed esclusività. Il prezzo di questi profumi è spesso molto alto e per questo sono destinati ad un pubblico d’elite. A giustificare i prezzi così proibitivi sono gli ingredienti naturali, che sono soggetti a sbalzi sui mercati dovuti alle variabili dell’agricoltura e, in alcuni casi, all’irreperibilità momentanea sul mercato.

Le materie aromatiche naturali non sono le uniche ad essere più costose, anche gli aromi sintetici possono avere dei costi piuttosto alti. I profumi di nicchia, al contrario di quelli destinati ad un pubblico commerciale, non seguono nessuna legge di marketing, per questo sono considerati unici. Questa tipologia di profumi non si trova semplicemente in profumeria o sui banchi del supermercato e non sono neanche pubblicizzati, d’altronde sarebbe come trovare un pezzo di antiquariato in un ipermercato, ma si possono acquistare in piccole botteghe del paese, in negozi specifici oppure online in e-shop specializzati come il nostro.

 

Come scegliere un profumo di nicchia

I profumi di nicchia si distinguono per avere note olfattive originali, del tutto diverse dai profumi commerciali e per questo apprezzata da pochi. Per scegliere il profumo di nicchia giusto bisogna considerare che questo ha una propria personalità, un tratto distintivo che lo rende unico e speciale, che si deve mixare perfettamente alla propria pelle. Non bisogna mai scegliere un profumo di nicchia solo per alcune caratteristiche esteriori, ma bisogna acquistarlo in base alla propria personalità e allo stile.

Le origini dei profumi di nicchia

I cosmetici profumati venivano utilizzati già nei tempi antichi, i primi ad utilizzarli furono gli Egizi, ma la diffusione dei profumi veri e propri si ebbe anni dopo in particolare tra i Greci, i Romani e gli Arabi. Allora i profumi erano del tutto naturali e per questo molto limitati, successivamente gli artigiani sperimentarono altre sostanze in sintesi che permisero di ampliare lo spettro dei profumi.

Durante il Medioevo, in Europa, l’uso dei profumi calò vertiginosamente, mentre, allo stesso tempo, in Persia e nel mondo islamico, il mercato era molto fiorente. Le cose cambiarono durante il Rinascimento e successivamente, durante la Rivoluzione Francese, Pierre-Francois Lubin, divenne il maestro profumiere più amato ed apprezzato dai nobili di tutta Europa. Tra il ‘700 e l’800 si diffusero i primi marchi tra cui Floris, Creed e Penhaligon’s, ancora oggi leader sul mercato. Oggi i marchi più conosciuti e costosi sono Diptyque, L’Artisan Parfumeur e Annick Goutal e  Bond no 9

Profumeria di nicchia

profumeria artistica

Profumeria Artistica essenze indimenticabili

Profumo, un’antica passione infatti si potrebbero scrivere libri interi sulla natura dei profumi, sulla loro essenza senza tuttavia carpirne la vera identità, senza classificarli tra le cose materiali. Forse è per questo che alla pari di una creatura angelica questi venivano considerati in parte terreni e in parte legati alla spiritualità, ad un mondo onirico che attraverso di loro possiamo solamente percepire, le fragranze più celestiali le trovi in nella profumeria artistica. Dal termine francese Parfum cioè par fum (attraverso il fumo) si evidenzia l’origine antica dell’uso di miscele aromatiche ottenute bruciando le resine di alcuni legni. In seguito l’arte dell’estrazione degli aromi tramite bollitura e distillazione, la miscela con sospensioni alcooliche, da 4.000 anni in qua si è raffinata sempre più, fino a divenire parte della grande industria moderna.

il profumo parla di sè

Un profumo è molto di più di un prodotto su uno scaffale, la sua essenza racconta una storia, ci trascina nei suoi luoghi d’origine; la sua capacità di stimolare la memoria risveglia in noi la reminiscenza, luoghi ed episodi della nostra infanzia che avevamo rinchiuso in un angolo della nostra psiche, nascosto da montagne di dati molto meno nobili, ma dall’impiego frequente e dal peso dominante.

Lasciarsi andare ad un effluvio, godersi le note di una fragranza equivale ad assistere ad uno spettacolo, l’ippocampo viene bypassato e la mente ritorna libera di spaziare nei siti più reconditi e misteriosi dell’inconscio, guidati dalla scia olfattiva.

I profumi si dividono per categorie tra legnosi, orientali, esperidata, chypre, fougere, aromatica e floreale. Ognuna di queste categorie racchiude una serie infinita di essenze, la cui miscelazione con altre nelle proporzioni curate dal profumiere, danno vita ad uno specifico prodotto individuato, battezzato e catalogato.

Ognuno di noi sceglie per sè il prodotto che più sente suo, che lo sollecita più di altri e che in qualche modo lo identifichi. Indossare un profumo vuol dire lasciare che questo parli anche di noi agli altri, che ci individui e attraverso il diverso gradimento, scoprire eventuali affinità di carattere oltre che di gusti olfattivi.

ma racconta di noi Il profumo è quanto di più personalizzante esista, un prodotto di serie sbolognato a gogò in tutto il mondo non può definire la nostra personalità, sarebbe riduttivo e banalizzante verso sè stessi.

profumeria artistica

Tuttavia profumi esclusivi possono ancora essere reperiti in negozi specializzati come la profumeria artistica Profumeria D’Andrea, dove vengono esposti solo prodotti artistici e di nicchia, esclusività destinate a pochi amatori, ad una platea esigente quanto competente, offrendo assistenza pre e post vendita, sconti, promozioni, spedizioni sicure e gratuite, qualità e fragranze inedite o poco note alle masse.

 

La Profumeria D’andrea Boutique è anche un negozio reale situato nel centro storico di Rionero in Vulture (PZ). Nei pressi di Via Roma 225 sembra di tornare indietro nel tempo fino al XVIII secolo e di ritrovarsi dalle parti di Grasse, dove i negozi dei maestri profumieri francesi allietavano le stradine, inebriando i viandanti con gli effluvi provenienti dai loro retrobottega. All’interno gentilezza, raffinatezza e tanta competenza, anche in questo la similitudine con gli artigiani di Grasse non è casuale.

 

Il profumo è una nota personale che ci valorizza e ci distingue dagli altri come il tono di voce, il colore degli occhi, la statura, il carattere. Nella scelta di una fragranza si può spaziare all’interno di una categoria, senza snaturare i nostri connotati in merito solo per adeguarsi ad una moda. Il profumo parla di noi, ci racconta agli altri, non rendiamoci banali.

Profumi di nicchia eccone alcuni